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lunedì 3 maggio 2010

BRASATO AL BAROLO

Il brasato al barolo è una ricetta tipica della cucina piemontese. E' carne stufata condita con spezie e macerata e cotta per parecchio tempo nel Barolo. La ricetta tradizionale utilizza solo carne bovina di razza piemontese.
Il taglio di carne più usato per il brasato al Barolo è il " cappello del prete" o l'"arrosto della vena".

RICETTA: 

Ingredienti:

800 g di carne magra
50 g di burro
brandy
1 bottiglia di Barolo
carote
sedano
cipolla
rosmarino
aglio
alloro

PREPARAZIONE

 

Mettete a macerare la carne in un ampio recipiente coprendola completamente con il vino le varie spezie tagliate in piccole parti (carote, sedano, cipolla, rosmarino, aglio, alloro).
Lasciate riposare la carne per 24-36 ore in qualsiasi luogo ma non in frigorifero ne in luoghi caldi;
Mettete ora a cuocere la carne in una pentola fatela rosolore bene da tutte le parti, aggiungete mezzo bicchiere di brandy e aspettate che evapori completamente. Poi versate anche il vino con le spezie e le verdure, cuocete la carne almeno 40-50 minuti girandolo di tanto in tanto.

giovedì 5 novembre 2009

FRITTO MISTO ALLA PIEMONTESE

Insieme alla bagna caoda è forse il piatto simbolo della cucina piemontese.

Il fritto misto alla piemontese è un piatto di antica tradizione popolare, quando ancora gli animali in Piemonte venivano macellati a casa e per sprecare il meno possibile, si cucinavano le frattaglie.
Gli animali di grossa taglia come l'agnello, il maiale o il vitello piemontese, dopo la macellazione, venivano suddivisi all'interno della famiglia allora patriarcale e le animelle, i rognoni, i filoni, la cervella, il fegato e i testicoli venivano impanati nel pan grattato e fritti in olio. Venivano poi serviti con i sanguinacci nel giorno festivo successivo alla macellazione.

Nel corso degli anni la preparazione del fritto misto alla piemontese ha subito importanti aggiunte e data la facilità con la quale ormai si possono acquistare svariati tipi di carne, si può considerare e servire come piatto unico.

Resta comunque un piatto del "dì di festa", e abbinando il dolce con il salato, è stata aggiunta la mela e l'amaretto (prodotti comunque piemontesi), oltreché carni miste e diverse verdure, il tutto rigorosamente tagliato circolare.


Composizione tradizionale [modifica]
fegato (fricassà nèira)
polmone (fricassà bianca)
rognone
salsiccia
cervella
animelle
amaretto
filoni
testicolo
carrè di agnello
petto di pollo
melanzana
punta di cavolfiore
semolino dolce (polenta dossa, friciulìn))
il tutto servito con carote al burro


Composizione attuale [modifica]
È consuetudine ormai trovare il fritto misto alla piemontese completo di:

fegato (fricassà neira)
polmone (fricassà bianca)
rognone
salsiccia
cervella
animelle
filoni
testicolo
carrè di agnello
petto di pollo
melanzana
punta di cavolfiore
semolino dolce (polenta dossa, friciulìn)
fettine di vitello
polpettine di carne mista
cosce di rana fritte
finocchi
carciofi
mele
amaretto
sempre servito con carote al burro


Piemonte, Piedmont, Italy

lunedì 26 ottobre 2009

IL PIEMONTE E LE ACCIUGHE

Qualcuno si sarà chiesto, come mè, perchè tra i prodotti tipici del Piemonte c'è la bagna caoda che, tra gli ingredienti principali ha un pesce azzurro come l'acciuga.
Notoriamente il Piemonte non è una regione marina.
Sembra che in passato i contadini, provenienti soprattutto dalla valle Maira nel cuneese, cercassero di arrotondare nei mesi invernali andando in Francia o in Liguria a prendere il sale da vendere poi in tutto il Piemonte. Poichè il sale ai tempi era un bene molto prezioso sembra venisse nascosto sotto le acciughe. Questi contadini passavano poi nei paesi con dei carretti a vendere sia il sale che i pesci e venivano chiamati ANCIUE'.

Il Museo Seles - Museo multimediale dei mestieri itineranti, vuole essere il punto di raccolta delle testimonianze e della documentazione di tutti gli acciugai della Valle Maira che hanno avuto nei comuni di Dronero, Celle di Macra e Paglieres la loro culla d’origine.
 www.comune.dronero.cn.it


Piemonte, Piedmont, Italy

lunedì 19 ottobre 2009

LA MELA ROSSA DI CUNEO

La "Mela rossa Cuneo", la migliore in Europa e nel mondo, sarà promossa in tutto il Nord-Ovest del Paese in attesa del tanto agognato marchio "Igp"
IL PROGETTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO SARÀ PUBBLICIZZATO CON LOCANDINE PER INDIRIZZARE I CONSUMATORI NEI PUNTI VENDITA ADERENTI
“La grande rossa della provincia Granda”. Questa la credenziale con cui la “Mela rossa Cuneo” affronta la campagna, orchestrata dalla Camera di commercio con l'appoggio di Regione, Provincia ed Assortofrutta. Guarda il video di cuneocronaca.tv.
L'iniziativa, presentata ufficialmente nel salone d'onore camerale, non è alla prima edizione. È stata già proposta in passato, dal 2005. Prosegue, intanto, il nuovo iter burocratico per l'acquisizione dell'Igp, il prestigioso marchio di tutela. Dalla sua, la “rossa” di Cuneo vanta la prerogativa di essere la migliore mela del genere, non solo a livello europeo, ma anche mondiale, per caratteristiche organolettiche e coloritura. Altrove il prodotto non beneficia della forte escursione termica tra le ore diurne e le notturne, come avviene nella Granda. Unica eccezione, lo stato di Washington con una tradizione assai meno consolidata di quella nostrana.

“La stretta collaborazione tra Centro regionale di ricerca (Creso), agenzia 4 A della Coldiretti che ne coordina l’assistenza tecnica e gli esperti assaggiatori coordinati dall'Onafrut - dicono i tecnici - hanno fatto sì che potessero essere individuate le varietà con caratteristiche ottimali, più idonee alle condizioni pedoclimatiche del territorio”. In particolare, si fa conto sulle Gala, le precoci estive la cui raccolta è già ultimata, le Red delicious, molto apprezzate nei paesi tropicali e sud tropicali, le Braeburn, mirate al mercato nazionale e le Fuji, caratterizzate da uno straordinario equilibrio gusto/profumo.

L'operazione promozionale “Mela rossa Cuneo” guarda all'area dell'Italia nord occidentale, con ricerca della filiera breve tra produttore e consumatore. All'operazione aderiscono le organizzazioni dei consumatori, i produttori associati, alcuni grossisti, la rete dei negozi specializzati facenti capo a Confcommercio e le catene della grande distribuzione con punti vendita in Piemonte, Lombardia e Liguria. In particolare, ad oggi, hanno già formalizzato l’adesione al progetto Carrefour, Coop Nord Ovest, Dimar, Nord di Conad e il Gigante. Altre adesioni potranno giungere nei prossimi mesi in quanto l'avvio della campagna sarà personalizzato a seconda delle esigenze commerciali degli operatori. I frutti verranno proposti in bauletti da 3 chili in cartone bianco, con logo del Consorzio Mela Rossa Cuneo, oppure allo stato sfuso, con bollinatura sui singoli “pezzi”. Le caratteristiche della produzione 2009 sono eccezionali, favorite dal caldo secco dell'estate e dalle recenti piogge settembrine. In provincia, la produzione di mele rosse sta raggiungendo il milione di quintali. Si tratta di un'evoluzione in positivo, con recupero di aree in passato destinate ad altre varietà, tra cui le Golden delicious.

Nel presentare il progetto, che sarà pubblicizzato mediante manifesti e locandine in grado di aiutare i consumatori ad individuare i punti vendita aderenti, il presidente della Camera di commercio ha sottolineato come “le eccellenza della terra cuneese meritino attenzione ed impegno nella valorizzazione”. “Abbiamo prodotti che altrove non sono reperibili con le stesse peculiarità. – ha aggiunto - Dobbiamo farli conoscere, agevolarli nella fase di distribuzione, in modo da ripagare i produttori della loro elevata professionalità e da consentire ai fruitori finali di accedere alle voci della nostra ortofrutticoltura, anche in nome delle recenti tendenze a cercare ciò che viene assicurato a chilometri zero, cioè che matura a breve distanza dal luogo del consumo. La mela rossa ci può dare grandi soddisfazioni pure in terre lontane, nei Paesi in cui il suo sapore e l'invitante aspetto già le hanno garantito interesse e plauso. Di qui l'impegno per un'Igp che ufficializzerà requisiti unici”.


TRATTO DA CUNEOCRONACA

giovedì 8 ottobre 2009

PIOVA' MASSAIA


Tra le colline astigiane si trova il paese di Piovà Massaia. Dal 1940 ha assunto la seconda parte del nome in onore del Cardinal Massaia nato in questo paese nel 1809.

"L'abbondanza di conchiglie fossili, la scoperta di un delfino, una balenottera, un rinoceronte avvenute verso la metà del 1800, ci danno un'idea dell'ambiente e del clima della nostra regione in quei tempi remoti." tratto da wikipedia.


L'edificio più visibile del paese è la parrocchia nella chiesa dei santi Pietro e Giorgio di architettura barocca fu edificata da Benedetto Alfieri fra il 1749 ed il 1774.(foto)

I piatti tipici della zona sono:
- Bagna Caoda
- Gli agnolotti d'asino o di lepre
- La finanziera
- Fritto misto alla piemontese

Piemonte, Piedmont, Italy

martedì 6 ottobre 2009

IL RISO

L'introduzione della coltivazione del riso in Piemonte risale al XV secolo e si estende da Novara fino a Saluzzo.

Oggi le zone del Piemonte più interessate dalla coltivazione del riso sono le province del vercellese, del basso novarese, del biellese e alcune zone dell'alessandrino.

Dopo la trebbiatura il riso è ancora rivestito dalle glumelle e viene chiamato risone. Viene quindi portato nelle riserie dove vengono eseguite dierse lavorazioni: pulitura, sbramatura, sbiancatura, lucidatura, brillatura.

La pianta da coltivazione si divide i tre sottospecie che si differnziano per la forma del chicco:
- Indica
- Japonica
- Javanica

In Piemonte e nelle altre zone d'Italia dove viene coltivato si utilizza la Japonica.


Carnaroli: ideale per risotti, cotto in 16-17 minuti;
Arborio: ideale per risotti, cotto in 16-17 minuti;
Vialone nano: ideale per risotti, cotto in 16-17 minuti;
S.Andrea: ideale per risotti, cotto in 16-17 minuti;
 Padano: iedale per arancini, cotto in 15 (al dente) o 18 minuti:

Baldo: ideale per insalate, bollito in 14-15 minuti;
 Ribe Parboiled: ideale per risotti, cotto in 15-16 minuti;
Thaibonnet Parboiled: ideale per insalate, bollito in 17-18 minuti;
Originario o comune (varietà Balilla): ideale per dolci, cotto in latte in 15 minuti.


Una ulteriore classificazione viene fatta a seconda delle dimensioni e della forma del chicco:

- Comune o originario: (Balilla) grani tondi e tondeggianti
- semifino: (Vialone nano) grani lunghi e grossezza media
- fino: (S. Andrea, Vialone) grani lunghi e grossi
- superfino: (Arborio, Baldo, Carnaroli) grani molto lunghi e grossi.

Piemonte, Piedmont, Italy

lunedì 28 settembre 2009

I PLIN

I PLIN sono un prodotto tipico piemontese, soprattutto del cuneese e del Piemonte occidentale. 


In dialetto piemontese il plin è il pizzicotto, da questo termine deriva il nome di questa pasta all'uovo ripiena di carne arrosto, il plin è il pizzicotto che viene dato alla pasta.


I Plin vengono cotti in acqua bollente e saltati con burro e salvia, oppure sugo d'arrosto. Ma per apprezzarne completamente il gusto, una tradizione vuole che si gustino su di un tovagliolo senza nessun condimento. Durante la manifestazione del Gustadom ad Asti si possono assaggiare gli agnolotti gobbi serviti in questo modo.


Piemonte, Piedmont, Italy

venerdì 25 settembre 2009

IL PLAISANTIF

Il Plaisentif è il "formaggio delle viole". E' prodotto esclusivamente in Piemonte e solo in val Chisone e in val Susa. 
Sembra che l'origine risalga alla fine del '500 quando veniva prodotto in Piemonte con latte crudo vaccino. Il suo nome deriva dal fatto che gli alpeggi delle val Chisone e val Susa avvenivano nel periodo della fioritura delle viole (giugno e luglio)
La stagionatura di questo formaggio piemontese è di 80 giorni e può essere commercializzato solo alla terza domenica di settembre, in occasione della festa di "Poggio Oddone" a Perosa Argentina. 
 Il Plaisentif è marchiato a fuoco con una viola stilizzata.

Piemonte, Piedmont, Italy

mercoledì 23 settembre 2009

FORTE DI FENESTRELLE

Il Forte di finestrelle sale dalla statale 23 del Sestriere per 3 Km sul costone del monte Orsiera coprendo un dislivello di 635 metri, è uno dei monumenti simbolo del Piemonte.
La costruzione della fortezza partì dal punto più alto (Forte delle Valli a 1800 metri di altitudine) nel 1728 per volere di Vittorio Amedeo II. Ci vollero ben 122 anni perché la costruzione venisse completata raggiungendo il punto più basso, vicino all’odierno passaggio della statale (Forte Carlo Alberto dal nome del re che ne ultimò la costruzione nel 1850).

Il forte fu costruito a difesa del nuovo regno dei Savoia in Piemonte dalle incursioni francesi anche se non fu mai coinvolto direttamente nelle battaglie. Fu utilizzato soprattutto come prigione e campo di concentramento.

Nel secondo conflitto mondiale vide alcuni scontri tra i partigiani del Piemonte della Val Chisone e l’esercito tedesco. Venne abbandonato definitivamente dall’esercito italiano sul finire degli anni ’40.
Dagli anni ’90 grazie ad un gruppo di volontari “l’Associazione Progetto San Carlo onlus” la fortificazione della Val Chisone ha visto una rinascita con iniziative culturali e una forte valorizzazione turistica.


Oggi il Forte di Finestrelle è diventato il simbolo della provincia di Torino.
Piedmont,Piemonte.
Per informazioni sugli eventi e sulle manifestazioni:
ASSOCIAZIONE PROGETTO SAN CARLO
TEL 0121\83 600
info@fortedifenestrelle.com

Piemonte, Piedmont, Italy

venerdì 18 settembre 2009

Poggio Oddone-La manifestazione storica di Perosa Argentina giunta alla nona edizione

Da oggi venerdì 18 settembre si apre a Perosa Argentina la manifestazione "Poggio Oddone-Terra di Confine" fino a domenica 20.

Durante la manifestazione che si svolge dal 2000 si potrà acquistare il formaggio tipico piemontese della val Chisone il "Plaisantif".

Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell'associazione Poggio Oddone.

Piemonte, Piedmont, Italy

mercoledì 16 settembre 2009

PANISCIA NOVARESE

Non ci sono molte certezze sull'origine di questo piatto tipico piemontese e più nello specifico novarese. Sembra che il suo nome derivi dal fatto che originariamente si utilizzava il panìco al posto del riso o comunque un cereale di poco pregio. Il termine latino "paniculum", "migliacccio", fatto con il miglio, sembrerebbe la radice etimologica del nome. Dalla stessa radice deriverebbero anche le altre varianti di questo piatto tipico: la Panissa vercellese (senza le verdure) o la Paniccia della val Sesia. Infatti sembra che le origini di questo piatto siano molto antiche addirittura prima dell'introduzione della coltivazione del riso in Piemonte (1500).



PANISCIA NOVARESE (dosi per 4 persone)
350 gr. di riso superfino,
200 gr. di fagioli borlotti secchi,
350 gr. di cavolo bianco (verza),
1 carota 1/2 cipolla media,
2 costole di sedano,
3 pomodori pelati senzai semi,
50/60 grammi di cotenne di maiale,
80 grammi di pancetta tritata fine,
25 grammi di burro,
1 salam d'la duja(conservato nello strutto),
2 litri di acqua,
1/2 bicchiere di vino rosso,
pepe e sale q.b.








Mettere i fagioli secchi in un contenitore coperti da acqua tiepida, per circa dodici ore.Fate scottare le cotenne (tagliate a listerelle) per cinque minuti in acqua bollente .Mondate e lavare tutte le verdure.Spezzettate le foglie di verza e tagliare a pezzettini il sedano la carota, e i pomodori a cui avrete tolto i semi.Scolate bene i fagioli e metterli in una pentola con tutte le verdure e le cotenne.Aggiungete l'acqua e un po' di sale.Tritare la cipolla con il salame.Mettere in una casseruola il burro e la pancetta, unite il salame e la cipolla e lasciare rosolare a fuoco basso per dieci minuti.Mescolando con un cucchiaio di legno unite il riso, fatelo insaporire, quindi sempre mescolando aggiungete il vino e lasciatelo evaporare.Continuare la cottura del riso unendo poco alla volta il brodo e le verdure cotte e continuare a mescolare con il cucchiaio di legno fino a che il riso sara' cotto (il tempo necessario e' di circa 20 minuti). Aggiungete il pepe q.b., togliete dal fuoco e lasciare riposare per cinque minuti prima di disporlo sul piatto di portata.

Piemonte, Piedmont, Italy


martedì 15 settembre 2009

FORMAGGI IN MOSTRA A BRA

Dal 18 al 21 settembre 2009 si terrà a Brà la settima edizione di CHEESE-LE FORME DEL LATTE.

La manifestazione piemontese è organizzata da SLOWFOOD e rappresenta un evento internazionale di grande rilevanza nel settore caseario.

Accanto ai formaggi del Piemonte, forse i prodotti tipici più famosi di questa regione, si può trovare una vasta gamma di formaggi prodotti nei più diversi paesi del mondo provenienti dai presidi SLOWFOOD .

PER MAGGIORI INFORMAZIONI www.cheese.slowfood.it

Piemonte, Piedmont, Italy

giovedì 10 settembre 2009

NOVI LIGURE

Piemonte sud est. Provincia di Alessandria dove la pianura piemontese inizia a salire e diventa Appennino, qui si trova Novi Ligure.

La città dove sono cresciuti i campionissimi piemontesi di ciclismo Girardengo e Coppi.

Novi Ligure ha una lunga tradizione dolciaria, sul suo territorio sono nate due grandi aziende dolciarie piemontesi, la Novi e la Pernigotti.

L’origine della città di Novi Ligure risale al periodo romano quando era conosciuta col nome di Curtis Nova. Attraverso varie vicissitudini ha fatto parte anche della Repubblica di Genova nel 1500.

Nel 1818 entra a far parte del Regno di Sardegna e quindi del futuro Piemonte.

Nel centro storico di questa città piemontese si possono ammirare numerosi palazzi dalle facciate dipinte risalenti ai secoli XVII e XVIII.


Tra questi palazzi citiamo il Palazzo Negroni (foto) ricco di decorazioni dello stesso secolo e dotato di due meridiane, una della quali basata sul calendario rivoluzionario francese.








La più importante piazza del centro storico è detta Delle Piane, dal nome della storica famiglia nobiliare genovese, sulla quale si affacciano, oltre all'omonimo Palazzo Delle Piane, (foto) la chiesa Collegiata e Palazzo Negroni.









I prodotti tipici di questa zona sono:
- baci di dama
- farinata
- focaccia novese
- canestrelli novesi
- Cece di Merella
- Corzetti

Piemonte, Piedmont, Italy

mercoledì 9 settembre 2009

CONCORSI IPPICI IN PIEMONTE: PINEROLO CITTA' DELLA CAVALLERIA

Dall'11 al 13 settembre 2009 Pinerolo sarà sede del25° concorso ippico INTERNAZIONALE.

Mentre dal 18 al 20 settembre 2009 la città del Piemonte ospiterà il 31° concorso ippico nazionale.

Le manifestazioni che sono ormai una tradizione per Pinerolo si terranno presso la Piazza D'armi.


Piemonte, Piedmont, Italy

sabato 5 settembre 2009

TORINO, PIAZZA SOLFERINO

Una delle piazze storiche più famose di Torino è piazza Solferino.

La piazza del capoluogo piemontese sorge sul luogo occupato fino ai primi decenni dell'Ottocento dal mercato del legno, della paglia e del fieno, un'ampia spianata irregolare in terra battuta compresa tra gli spalti della Cittadella dell'antica Torino e gli isolati occidentali dell'ampliamento seicentesco.

La realizzazione della piazza avviene nel corso della seconda metà dell'Ottocento, dopo lo smantellamento delle fortificazioni della Cittadella iniziato nel 1852.

Dalla piazza si può vedere il TEATRO ALFIERI (foto) e il palazzo del consiglio regionale (Palazzo Lascaris).







A decorazione della piazza si trova la fontana angelica (foto) costituita da quattro gruppi di statue che si richiamano alle quattro stagioni.







Al centro della piazza si vedono i padiglioni di Atrium progettati da Giugiaro caduti in disuso dopo le olimpiadi.

Piemonte, Piedmont, Torino, Italy

venerdì 4 settembre 2009

I VINI DEL PIEMONTE INVADONO LONDRA

I vini piemontesi in vetrina nei grandi magazzini Herrod's di Londra. Dal 1° settembre al 4 ottobre 2009 grazie al sostegno della Regione Piemonte e al Centro Estero per l’Internazionalizzazione nel wine shop del grande magazzino londinese sarà ospitata una promozione di circa 60 etichette di vini del Piemonte.

Sicuramente un'iniziativa pubblicitaria importante per i vini piemontesi.

Maggiori info sul sito de "La Stampa"
Piemonte, Piedmont.

mercoledì 2 settembre 2009

TORINO CELEBRA I 303 ANNI DELLA LIBERAZIONE DALL'ASSEDIO FRANCESE

Da sabato 5 settembre nel capoluogo del Piemonte si apriranno le manifestazioni e le rievocazioni storiche per ricordare i 117 giorni che opposero l'esercito Sabaudo di Vittorio Amedeo II alle truppe del Duca de la Feuillade nel 1706.

Per maggiori informazioni sull'assedio di Torino: wikipedia
Pietro Micca

Piemonte, Piedmont, Torino, Italy

IL GRISSINO prodotto tipico del Piemonte.

Uno dei simboli della cucina Piemontese e sopratutto di Torino è il GRISSINO. Il grissino è anche uno dei più famosi prodotti della cucina piemontese all'estero.

La sua origine sembra merito di Vittorio Amedeo II di Savoia, o meglio del suo dottore.
Per dare al giovane componente della famiglia Savoia, che riusciva con difficoltà a digerire la mollica del pane, il medico intorno al 1675 fornì le indicazioni ad Antonio Bruero fornaio di Lanzo Torinese per produrre il grissino.


I grissini ebbero una veloce diffusione sia in Piemonte che nel resto del paese grazie alla digeribilità e alla facilità di conservazione.

Anche Napoleone adorava i grissini del Piemonte e li chiamava "petites batons de Turin" e sembra se li facesse spedire direttamente da Torino a Parigi.

Il nome deriva da quello della "ghersa", il classico pane piemontese, di forma allungata.

La forma di grissino più antica e tradizionale è indubbiamente il rubatà o robatà (la pronuncia è comunque "rubatà", che in piemontese significa "rotolato") di lunghezza variabile dai 40 agli 80 cm, facilmente riconoscibile per le caratteristica nodosità, dovuta alla lavorazione a mano. Il rubatà di Chieri è incluso nella lista prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Sono allo steso modo considerate zone di produzione classica del Rubatà, il Torinese, la zona di Andezeno e il Monregalese.

L'unica altra forma di grissino tradizionale e tutelata è il Grissino Stirato. Di invenzione più recente rispetto al rubatà, si distingue da questi in quanto la pasta, invece che essere lavorata per arrotolamento, viene allungata tendendola dai lembi per la lunghezza delle braccia del panificatore, il che conferisce maggiore friabilità al prodotto finale. Soprattutto questo tipo di lavorazione permise la produzione meccanizzata già a partire dal XVIII secolo.


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martedì 1 settembre 2009

Fiera dell'artigianato a Pinerolo

Dal 3 al 6 settembre si terrà a Pinerolo la 33° edizione della Fiera dell'Artigianato. La cittadina piemontese ospiterà i più diversi volti dell'artigianato da quello manifatturiero a quello dei prodotti agricoli e alimentari. La presenza dei prodotti alimentari tipici piemontesi sarà come al solito molto elevata.
Anche quest'anno la manifestazione pinerolese sarà animata da manifestazioni e musica. Nell'elenco spicca la NOTTE BIANCA di sabato 5 settembre che vedrà tra gli altri eventi il concerto della cantante Alexia.

Per maggiori informazioni: www.artigianatopinerolese.com

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sabato 22 agosto 2009

Pinerolo

Pinerolo è una città del Piemonte in provincia di Torino che conta 35.143 abitanti.

La cittadina piemontese visse il periodo di massimo splendore culturale intorno al 1295 quando divenne la capitale dei possedimenti degli Acaja.

A Pinerolo, fino ai primi anni novanta, si trovava la Scuola Militare di Mascalcìa, fondata nel 1882, dove si apprese per lungo tempo il mestiere di maniscalco. Oggi la Scuola si trova a Grosseto, annessa alla scuola Militare di veterinaria, un tempo presente anch'essa a Pinerolo, presso la caserma Villy Pasquali.


Ma Pinerolo è indissolubilmente legato alle tradizioni militari. Attualmente è sede del Nizza Cavalleria, il più antico reggimento di cavalleria fondato nel 1690, uno dei più antichi dell'Esercito Italiano.

Inoltre, presso la Caserma Berardi si trova stanziato il 3º Reggimento Alpini, che vanta antiche tradizioni Militari nel Pinerolese.
A Pinerolo è attualmente in costruzione la Scuola di Cavalleria sul sito di una vecchia caserma dismessa.

Una delle più importanti manifestazioni di questa cittadina piemontese è la Maschera di Ferro che si tiene nel primo fine settimana di ottobre.

Tratto da wikipedia

MUSEI DI PINEROLO:




- Museo Etnografico

- Museo di Scienze Naturali

- Collezione Civica d'Arte


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